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La Storia

Bucciano è nota per essere luogo d'origine delle sorgenti del Fizzo, (In un antico documento del Cinquecento riscontriamo per la prima volta il termine Officzo per determinare quel territorio alle falde del monte Taburno). Inserito dall'UNESCO nel 1997 tra i beni da tutelare nella Lista del Patrimonio Mondiale, questa grandiosa opera di ingegneria idraulica fu realizzata da Luigi Vanvitelli su commissione del re Carlo III di Borbone, da cui il nome  "Carolino".Questo attraversava gran parte del territorio della Valle Caudina e portava l'acqua, grazie ad una imponente opera architettonica, ai "ponti di Valle"(Con i suoi 529 metri di lunghezza, 55.80 metri di altezza massima, tre ordini di arcate  di 19, 28 e 43 per un totale di 90 arcate, il grandioso ponte unisce i monti Longano (est) e Garzano (ovest).A ridosso dell’ordine superiore di arcate, ove scorre l’acqua, fu realizzata una piccola strada ricoperta da basolato bianco. Mediante piccoli passaggi ricavati tra i vari archi è possibile attraversare agevolmente, in tutta la lunghezza dell’opera, gli ordini di arcate mediano e superiore)e alla Reggia di Caserta, in costruzione in quel periodo. Le acque del Fizzo, arrivando dopo un così lungo percorso, alimentavano giochi d'acqua, fontane e cascate, all'interno del bellissimo parco che circondava la Reggia. Tuttora l'acquedotto Carolino suscita ammirazione per la genialità con cui è stato progettato e costruito.Rappresenta una delle più ardite opere di architettura idraulica di tutti i tempi. Partendo dalle sorgenti alle falde del Taburno, ad una quota di metri 254 slm, l’acquedotto arriva, dopo un percorso di 38km, con una pendenza di 0.5 mm per metro, alla quota di m 203.50 slm alla cascata del Palazzo Reale, con una portata d’acqua che raggiungeva i 700 litri al secondo. L’inizio dei lavori di costruzione delle “arcate”, così come il Vanvitelli amava chiamarle, ebbero inizio nel marzo del 1753, due mesi dopo seguì la posa in opera della prima pietra alle sorgenti del Fizzo (21 maggio); terminarono nel novembre del 1759 e l’acquedotto intero inaugurato il 7 maggio del 1762. Costo dell’intera opera : 600.000 ducati.